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Cura
Il segnale della giornata sta nel diario, non a fine turno.
Una caduta, un pasto lasciato, un malessere che si ripete: sono fatti operativi, non note da raccogliere dopo. L’equipe li legge nello stesso quadro, in tempo per agire, senza trasformarli in un bollettino serale.

Una caduta, un pasto lasciato, un malessere che si ripete: sono fatti operativi, non note da raccogliere dopo. Se restano a fine turno, arrivano tardi.
L’equipe li legge nello stesso quadro, in tempo per agire. Il diario della giornata non è un bollettino serale da consegnare. È il punto in cui il segnale diventa visibile a chi entra dopo.
Scrivere nel momento in cui il fatto accade tiene insieme il turno. Chi arriva non ricostruisce la mattina a voce, e la persona non dipende da quello che qualcuno si ricorda di riferire.
